#TERREMOTOCENTROITALIA2016 - 30agosto2016 - #CHIEF lancia una PRECALL di selezione volontari

 

Il sisma del Centroitalia del 24 agosto 2016, ha danneggiato oltre 293 siti artistici tra Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo. Per questo motivo CHIEF lancia una precall di selezione per verificare la disponibilità di volontari per un eventuale futuro intervento in tali aree.

Ci rivolgiamo ai nostri soci, partner associativi, e a tutti i professionisti del settore dei Beni culturali: cerchiamo volontari per aiutarci a tutelare l’importante patrimonio architettonico artistico e culturale di queste aree.

 

CHI DESIDERA OFFRIRE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ per eventuali futuri interventi su siti danneggiati da questo sisma è pregato di mettersi in contatto con CHIEF ONLUS inviando una email a volontarichief.sismacentroita@gmail.com

In questa email il volontario deve allegare il proprio cv e indicare:

 

a)    i propri dati e recapiti (nome, cognome, regione di residenza, email e tel.)

b)    settore di competenza (ad esempio: restauro architettonico, restauro carta, dipinti, ligneo, librario, archivistico ecc.)

c)     le eventuali esperienze pregresse in area emergenza e calamità.

d)    l’eventuale periodo di disponibilità (gg max e mesi)

 

LEGGI BENE!

- il volontario che si offre lo fa a titolo gratuito. In caso di attività, non sono previste né retribuzioni nè rimborsi di alcun genere.

- Il volontario deve essere già autonomamente provvisto almeno di calzature DPI e caschetto e guanti come previsto per legge.

- L’email che il volontario invierà non riceverà risposta. Nel caso in cui venissero individuati interventi compatibili con le competenze e disponibilità comunicate, il volontario verrà ricontattato e gli verranno date tutte le informazioni necessarie per verificare e confermare  la sua eventuale adesione e partecipazione.

- Non è necessario iscriversi ora a CHIEF Onlus. Solo nel momento in cui si accetta di aderire a un intervento sul territorio promosso su CHIEF, verrà richiesta, per fornire adeguata copertura assicurativa e formazione specifica legata al sito e attività da svolgere, l’iscrizione a CHIEF Onlus.

 

Ringraziando sin da ora tutti per l’attenzione e disponibilità,

 

Il Presidente di CHIEF,

Barbara Caranza


31ottobre2016: NEWS CHIEF Onlus

#TERREMOTOCENTROITALIA2016 -           31ottobre2016: aggiornamento #CHIEF

 

"ROMA, 31 ottobre 2016 - La situazione In Italia centrale - a seguito delle scosse del 26 ottobre tra le Marche (Mw 5,4) e l’Umbria (Mw 5,9) con epicentri tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno e le scosse dell’ultimo terremoto del 30 di ottobre di magnitudo Mw 6,5 con epicentro nella zona compresa fra Preci (Pg), Norcia (Pg) e Castangelo sul Nera (Mc) - è andata aggravandosi. E purtroppo ora si parla di 5.000 siti culturali colpiti.

Allo stato attuale, e data la situazione, la DI.COMA.C. e i referenti nazionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri concordano nel sospendere le attività di sopralluogo finalizzate a dare le agibilità agli edifici. E, come riferisce il Prefetto Caparezza Guttuso tutto il lavoro fatto fino ad ora dovrà essere rivisto. 

A tutti chiediamo pazienza, poiché data la situazione, lo sciame sismico di nuovo in atto nonché le gravi criticità a livello di viabilità, logistica, servizi, sicurezza, non permettono di agire. 

Queste le parole del prefetto Fabio Caparezza Guttuso, a capo dell’unità di crisi del coordinamento nazionale del Ministero dei Beni Culturali: "La situazione è gravissima come estensione e per l'importanza delle opere danneggiate. Ogni comune colpito ha subito ulteriori danni al patrimonio culturale. A Norcia sono crollate la Basilica di San Benedetto, la Cattedrale di Santa Maria Argentea e la Chiesa di Santa Rita. Poi il crollo del campanile di Sant'Agostino ad Amatrice dove, per fortuna, avevamo messo in salvo le opere. E si è aggravata la situazione di San Francesco ad Arquata da cui abbiamo sottratto la Sindone. Spesso le chiese si trovano in zone rosse, dove potremo entrare solo con l'aiuto dei vigili del fuoco, e giudichiamo solo dall'esterno. Si è riaperta la macchina che non si è mai fermata e queste nuove scosse ci obbligano a una revisione globale. La procedura di messa in sicurezza richiede una macchina complessa, con dei tempi che non si possono comprimere, perché se si mettono dei puntelli sbagliati si mette in pericolo la vita dei tecnici e non ce lo possiamo permettere. Non basta sapere che si è aperta una crepa in una chiesa ma bisogna capire se il patrimonio che ospita va messo in sicurezza. E anche le macerie sono considerate un valore: va raccolto tutto ciò che è caduto e che va ristrutturato. Ciò non significa solo mettere in un deposito bensì trasportare, con ogni cura, in una sorta di clinica del restauro dove sono assegnati codici gialli e rossi.”

Da parte sua, il segretario generale del Ministero dei Beni Culturali Antonia Pasqua Recchia oggi, 31 ottobre ha dichiarato: “Dobbiamo cambiare l’obiettivo: non più messa in sicurezza e mobilitazione delle opere, ma coperture provvisorie. Per esempio, a San Lorenzo a Campi sarebbero dovuti intervenire gli esperti dell’ISCR e della Soprintendenza per cominciare a raccogliere i frammenti, montando una tensostruttura per ospitare un laboratorio di deposito e restauro. Ma dopo il crollo del campanile pensiamo di ricoprire tutte le macerie, compresi gli affreschi del ‘200 con un telo elettrosaldato, così evitiamo che vengano ulteriormente deteriorati dalla pioggia. Col tempo necessario, si procederà col recupero. Stessa operazione in tutte le chiese scoperchiate, compresa la basilica di Norcia.”

Come sapete CHIEF Onlus già il 26 agosto 2016 è stato contattata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e abbiamo confermato la nostra disponibilità con CESMAR7 ad operare come volontariato altamente specializzato, e l'abbiamo comunicata anche ai Segretariati regionali del Mibact delle regioni di Lazio, Marche e Umbria.

Questa disponibilità è ancora valida ed è ancora presa positivamente in considerazione dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Tuttavia non è ancora il momento per intervenire e probabilmente, alla luce da quanto detto dal prefetto Guttuso e dal Segretario Generale Recchia, passerà ancora del tempo. La stagione invernale e le avverse condizioni meteorologiche di fatto costituiscono una forte criticità. Ma noi ci siamo. E ci saremo quando sarà possibile renderci utili. 

È comprensibile lo smarrimento che noi tutti proviamo nel vedere le immagini di quello che è successo, ed è comprensibile il desiderio di fare qualcosa subito, ma durante uno Stato di Emergenza è nostro dovere attenerci alla pianificazione fatta dal Dipartimento di Protezione Civile e dal Ministero dei Beni Culturali. Specie ora, per la sicurezza di tutti. 

Gli elenchi dei vostri nomi e disponibilità - se e per quando ci chiameranno - sono pronti e aggiornati. Questo è quello che conta.

A tutti voi che continuate a seguirci un grazie sincero, e un grazie ai tantissimi che hanno dato, e stanno ancora dando adesione alla precall lanciata da CHIEF Onlus. Questa disponibilità è una importantissima risorsa per il nostro Paese. Perché dimostra la volontà di tutti noi a voler contribuire alla tutela della nostra terra, della nostra gente, della nostra cultura, della nostra identità. 

 

Il Presidente di  CHIEF Onlus

Barbara Caranza

 


24 settembre2016 - NEWS FORMAZIONE

Giappone: CHIEF in cattedra al Tenth International Training Course (ITC) on Disaster Risk Management of Cultural Heritage
 (12 – 28 settembre 2016, Kyoto, Kobe e Tohoku area)

In questi giorni CHIEF, nella persona del suo presidente Barbara Caranza, è in Giappone, a Kyoto. Qui Barbara Caranza sta partecipando come resource key person for student al Tenth International Training Course (ITC) on Disaster Risk Management of Cultural Heritage
 (12 – 28 September 2016, Kyoto, Kobe and Tohoku area).  Questo corso di due settimane è finanziato e coordinato dal Ritsumeikan University Research Centre for Disaster Mitigation of Urban Cultural Heritage (Rits DMUCH) di Kyoto (Giappone) ed è realizzato in collaborazione con ICCROM, il Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, e da ICOMOS/ICORP.

Obiettivo principale del corso è fornire una panoramica dei vari aspetti della gestione dei rischi di calamità che minacciano il patrimonio culturale. Il corso offre ai professionisti una formazione interdisciplinare per effettuare valutazioni integrate dei rischi, costruire sistemi integrati per la gestione dei rischi derivanti da calamità, che comprendono la preparazione alle calamità e la pianificazione urbanistica, e a formulare piani di gestione dei rischi che corrispondano ai piani di gestione delle calamità regionali già esistenti. Il corso incoraggia, inoltre, il potenziamento della rete internazionale per la gestione dei rischi di calamità per il patrimonio culturale.

Il corso è stato concepito per i professionisti del settore dei Beni culturali, e della gestione dei rischi di calamità, al fine di favorire l’integrazione dei problemi del patrimonio culturale nel quadro più ampio di pianificazione della gestione dei rischi di calamità.

Inoltre lunedi prossimo, 26 settembre, nell’ambito del  Symposium of the UNESCO Chair International Training Course on Disaster Risk Management of Cultural Heritage presso  la Ritsumeikan University di Kyoto, promosso e organizzato dalla Toyota Foundation, Barbara Caranza è stata invitata a presentare ufficialmente CHIEF e le nostra attività presente e futura.

Un grande onore per tutti noi – volontari, soci, sostenitori - e soprattutto per l’Italia, che è stata considerata, tramite l’operato  del volontariato di CHIEF, degna di menzione e esempio, in una sede così importante e accreditata a livello mondiale, di una riuscita e efficace operazione di organizzazione e gestione di resilienza locale.

 


23 settembre 2016: NEWS CONVEGNI

#savethedate: Berlino, 6 dicembre 2016, CHIEF relatore italiano al convegno internazionale sul Cultural Heritage in post-conflict recovery - il programma

Barbara Caranza, Presidente di CHIEF e Cristina Muradore dell’Istituto Veneto per i Beni Culturali saranno, quali uniche rappresentanti dall’Italia, relatrice e correlatrice al prossimo convegno internazionale Fourth HCSM Conference “Catastrophe and challenge: Cultural Heritage in post-conflict recovery”, che si terrà in #Germania presso la Brandeburg University of Technology, Berlin/ Cottbus-Senftenberg, dal 5 al 7 dicembre 2016.

Argomento del contributo, che verrà esposto nella giornata di martesi 6 dicembre, “Cultural properties as tools for building resilience. The psychological reaction toward catastrophes, the victim and the first aider”, sul ruolo del bene culturale per costruire resilienza. la reazione psicologica al disastro, la vittima e il soccorritore. Un tema quest’ultimo da sempre vissuto e promosso da CHIEF, quale imprescindibile base formativa dei propri volontari, quali first aiders durante le emergenze. A questo link il programma completo del convegno: http://heritage-post-conflict.com/program


20 settembre 2016 - CHIEF NEWS

#savethedate: aperti sino al 10 ottobre i bandi UNESCO per selezionare nuovi soci del comitato giovani della Commissione nazionale italiana per l'Unesco

Scadrà lunedì 10 ottobre alle 12 il termine per partecipare in tutte le regioni d'Italia D alla selezione di nuovi soci per il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco. Requisiti: età compresa fra i 20 e i 35 anni e diploma di scuola secondaria superiore o universitario. Si cercano figure con diversi profili professionali presenti e attivi sul territorio della regione di riferimento, giovani motivati e pronti a sostenere e veicolare i valori e i principi dell'Unesco. I bandi con tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.unescogiovani.it


9 settembre 2016 - CHIEF NEWS

#TERREMOTOCENTROITALIA2016, partito ufficialmente il progetto #crowdmap  #emergenzabeniculturalisisma2016

 

Quello della #resilienza è un concetto fondamentale quando si tratta di operare in aree di crisi. Il punto di partenza e arrivo di questo progetto è la comunità locale, che può arrivare a superare i traumi subiti  anche partecipando direttamente alla salvaguardia dei simboli e dei luoghi della propria identità culturale. Come? Contribuendo alla compilazione di una mappa, una crowdmap, attraverso l'invio di  foto e segnalazioni su beni e siti danneggiati che ritiene e sente come un proprio patrimonio da salvare. 

Frutto della cooperazione internazionale fra ICCROM, CHIEF e CESMAR7, questa crowdmap è stata creata grazie al lavoro congiunto di varie persone e mira a raccogliere testimonianze sul patrimonio culturale dalle zone colpite dal terremoto. Ed è possibile farlo in diversi modi:

1) usando Twitter; se sei nella zona o sei in contatto con chi è lì, usa gli hashtag ‪#terremotocentroitalia2016 e #emergenzabeniculturalisisma2016 per twittare dal tuo telefono cellulare le foto del patrimonio culturale dell’Italia Centrale colpito dal terremoto. Nelle foto ci possono essere chiese, strutture tradizionali o monumentali. O quello che tu ritieni costituire un patrimonio culturale intangibile del territorio o della tua comunità. Se possibile indica anche il luogo esatto. Un report sarà preparato in base al feedback ricevuto, e un lavoro di preparazione sarà fatto per salvare il patrimonio indicato. I vostri tweet andranno a comporre la mappa a questo link: https://centrocrisiculturale.crowdmap.com/ 

2) Se preferisci, i report possono anche essere mandati alla mail crisiculturale@gmail.com.

3) Oppure puoi  compilare direttamente una segnalazione collegandovi al sito della crowdmap, https://centrocrisiculturale.crowdmap.com/, cliccando su "invia segnalazione". Le istruzioni sono semplici.

Gli autori del progetto sono ICCROM (Centro Internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali) in collaborazione e su idea dell'associazione di volontariato di Protezione Civile CHIEF onlus – Cultural Heritage International Emergency Force e CESMAR7 – Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro.

La crowdmap si basa su un metodo ideato da ICCROM, ICOMOS-ICORP e altri partner per raccogliere informazioni sui danneggiamenti causati ai siti del patrimonio culturale e alle istituzioni subito dopo il terremoto in Nepal nel 2015. http://www.iccrom.org/…/crowdmap-for-heritage-in-the-italy…/


#TERREMOTO CENTRO ITALIA- 26 agosto 2016 - aggiornamento #CHIEF

26agosto2016:  in questi giorni #CHIEF è stato contattato dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Abbiamo confermato la nostra disponibilità CON CESMAR7 ad operare come volontariato, e l'abbiamo comunicata anche ai Segretariati regionali del Mibact delle regioni di Lazio, Marche e Umbria.
Comprensibilmente ci vorrà del tempo per ottenere un riscontro o una risposta, anche perché il perdurare dello sciame sismico e i danni subiti a rete viaria e infrastrutture non permettono per ora di poter operare o procedere a sopralluoghi in sicurezza. Appena sapremo qualcosa vi informeremo tutti immediatamente. Per il momento un grazie sincero a tutti voi che ci seguite, per l’impegno e disponibilità che in questi giorni ci avete partecipato così in tanti. E’ bello riscoprire ogni volta in quanti siamo e siamo disposti a dare quando c’è bisogno di aiuto.


NEWS  #pubblicazioni  e #convegni:       Germania, dicembre 2016,  appuntamento come relatori al convegno internazionale "Catastrophe and challenge: Cultural Heritage in post-conflict recovery"!

 

Barbara Caranza, Presidente di CHIEF e  Cristina Muradore dell’Istituto Veneto per i Beni Culturali sono state selezionate come autrice e coautrice, e invitate come relatrici del prossimo convegno internazionale Fourth HCSM Conference “Catastrophe and challenge: Cultural Heritage in post-conflict recovery”, che si terrà in Germania presso la Brandeburg University of Technology  Berlin/ Cottbus-Senftenberg, dal 5 al 7 dicembre 2016.

Argomento del contributo “Il ruolo del Bene Culturale per costruire Resilienza. La reazione psicologica al disastro, la vittima e il soccorritore”. Un tema quest’ultimo da sempre vissuto e promosso da CHIEF, quale imprescindibile base formativa dei propri volontari, quali first aiders durante le emergenze. 

 


Dona il tuo 5 per 1000 a CHIEF Onlus

È tempo di 5x1000, è tempo di dichiarare il proprio sostegno alla cultura!

Devolvere il 5x1000 non costa niente (e anzi se non si dichiara a chi lo si vuole donare va direttamente allo Stato) ed è un aiuto concreto per chi come noi svolge attività non lucrative. 

Ci impegneremo ad utilizzare al meglio i vostri contributi, continuando ad adoperarci per salvare il patrimonio culturale.

COME DEVOLVERE IL 5x1000:

- Compila la scheda sul modello 730 o Unico;

- firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato...";

- Indica nel riquadro il codice fiscale di CHIEF: 95170880108.

 

Grazie infinite!

 


News Formazione - #savethedate!

Obiettivo del corso: fornire ai partecipanti le nozioni e le conoscenze sulla protezione dai rischi e sulla gestione del recupero dei beni culturali dopo danneggiamenti o eventi catastrofici. Il corso tratterà delle modalità con cui è possibile fronteggiare i crescenti rischi cui i beni culturali sono sottoposti e come recuperarli alla fruizione ed al turismo tenendo conto dei disastri che possono essere provocati in questo campo dai cambiamenti climatici, da eventi naturali, da guerre e conflitti. Verranno approfondite anche le implicazioni che il Resilience Management ha nella gestione delle emergenze e i diversi approcci organizzativi con i quali affrontare prevenzione e recupero, non solo in termini tecnico/ materiali ma anche economici e sociali.

A chi si rivolge: il corso si rivolge a tutti coloro che intendono acquisire conoscenze professionali nel campo della gestione del recupero dei beni culturali, a Manager e Funzionari pubblici e privati impegnati nella valutazione della vulnerabilità, del rischio e nella gestione delle emergenze post catastrofi nel settore dei beni culturali.

Il Corso è aperto a tutti coloro che sono in possesso di Laurea v.o. o Laurea Triennale in Economia, Ingegneria, Architettura, Scienze Politiche, Sociologia, Psicologia, Beni Culturali. L’ammissione al Corso è condizionata al giudizio positivo formulato a seguito di valutazione dei titoli e delle esperienze professionali.

Il Corso è gratuito e sono previste, per i non residenti nella Provincia di Forlì, agevolazioni per quanto riguarda la accomodation e i pasti presso il Centro Universitario di Bertinoro.

Il termine ultimo per le pre-iscrizioni è il 12 Febbraio 2016. Le ammissioni verranno comunicate entro il 15 Febbraio 2016.

Il bando è scaricabile dal sito del progetto RESINT (http://resint.eu/) oppure di SERINAR (http://serinar.criad.unibo.it/)

Dal 22 al 27 febbraio 2016, a Bertinoro (FC) si terrà  il  CORSO INTENSIVO “Organizzazione e Gestione della Resilienza nei Beni Culturali”. Le pre-iscrizioni 

 sono aperte sino al 12 febbraio 2016.


Convegno "La gestione del Rischio e delle Emergenze per i Beni Culturali", 19 settembre 2015, Genova, Area Porto Antico, Museo Luzzati, #CHIEF, #convegno 2015.

 Per maggiori informazioni potete consultare la pagina del sito dedicata all'evento, cliccando sul pulsante sottostante:

#CHIEF2015convegno

#CHIEF2015congress


Save the date! 19 Settembre 2015, convegno "Gestione dei rischi e delle emergenze per i beni culturali".

Il 19 settembre dalle ore 10.00 alle 19.00 si terrà il convegno dal titolo “Gestione del Rischio e delle Emergenze per i Beni Culturali ” presso il Museo Luzzati, area del Porto Antico, 6, Genova; l'evento organizzato da CHIEF ONLUS e CESMAR7.


Con il Patrocinio di:

ICCROM

Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Regione Liguria, Arcidiocesi di Genova

Comando Militare Esercito "Liguria", Autorità Portuale di Genova, Protezione Civile  Liguria 1- unità operativa R.G.E., CULMV

SIPBC ONLUS, FAI Liguria, Museo Luzzati Porta Siberia (Genova)

Partner logistici:

Porto Antico spa (Genova)

Con la partecipazione di:

An.t.a.r.e.s, Camst

Perché questo convegno

Sempre più frequentemente calamità naturali e conflitti mettono in pericolo il patrimonio culturale del territorio che colpiscono. In Italia come all’estero, la coscienza dell’importanza della tutela, della salvaguardia e del soccorso dei beni culturali, patrimonio identitario delle comunità che rappresentano, sta portando a delineare competenze, standard operativi e procedure di soccorso, in linea con quelli promossi dall’UNESCO e nel rispetto della regolamentazione nazionale di riferimento, sia in tema di Beni Culturali che di Protezione Civile.

 

Obiettivi del Convegno:

- preparare territorio, istituzioni e strutture di volontariato ad operare in area di crisi, nelle piccole come nelle grandi emergenze.

- Condividere cosa significa prevenzione del rischio, gestione delle emergenze, sicurezza del sito e dei volontari, rispetto di precisi standard operativi e qualitativi internazionali (UNESCO, ICCROM) e nazionali (Protezione Civile e Ministero dei Beni Culturali/ Soprintendenze).

- creare un luogo di scambio di informazioni, apprendimento, e aggiornamento reciproco, attraverso l’illustrazione di esperienze e case history internazionali e nazionali, compreso un focus sulla realtà ligure e un focus  emergenza dedicato al soccorso del patrimonio archivistico e librario in caso di alluvioni.

 

Argomenti trattati:

Salvaguardia e protezione dei Beni Culturali in area di crisi. Gli standard operativi internazionali UNESCO e quelli italiani. Dalla riduzione del rischio alla gestione delle emergenze. Resilienza e cultura di Protezione Civile. Istituzioni, strumenti e formazione, il ruolo del volontariato specializzato. Chi, come, dove, perché: case history e esperienze a confronto. Focus Genova. Focus Emergenza CHIEF.

 

Target dei partecipanti:

Amministratori, operatori nel settore dei Beni Culturali, operatori delle Emergenze, cittadini resilienti, associazionismo culturale, volontariato di protezione Civile.


A breve sarà disponibile l’agenda del Convegno.

 

Per qualsiasi informazione o se  desideri essere inserito nella nostra mailing list, contatta la nostra Segreteria Organizzativa: s.agarossi.chiefonlus@gmail.com, 3496795975.


31 Luglio - 1 Agosto 2015. Firmata da 83 Ministri della Cultura la Dichiarazione di Milano per difendere il patrimonio da guerre, disastri e terrorismo. Fondazione Prada, EXPO2015.

Realizzata la Dichiarazione di Milano, Umberto Eco apre i lavori: «la conoscenza di culture non elimina l'odio ma può favorire la salvezza in un mondo sempre più globalizzato».

 

Summit di due giorni a Milano per richiedere all'ONU una fattiva tutela del patrimonio culturale mondiale sempre più minacciato da azioni terroristiche; negli spazi ex industriali della Fondazione Prada, alla presenza di 83 Ministri della Cultura presieduti dal Ministro italiano Dario Franceschini, sono intervenuti il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon in video conferenza e il direttore generale dell'UNESCO Irina Bokova, che proprio a marzo aveva giudicato "molto interessante" la proposta italiana di istituire i "caschi blu della cultura", una task force altamente specializzata per gli interventi pre e post attacchi terroristici ai beni culturali di tutto il mondo.

 

«Oggi siamo alla boa, al giorno X di metà Expo. Abbiamo scelto di invitarvi perché se Expo ci deve rendere più ricchi» e «il primo valore è quello della cultura e dell'identità», ha detto Matteo Renzi arrivato al sito attorno alle 17. «La cultura deve essere il motore dello sviluppo dell’Italia che verrà. Non ci rassegniamo alla barbarie». È evidente - ha aggiunto - «che il terrorismo sa bene dove farci male, nel nostro modo di vivere ispirato a valori, cultura, passione, bellezza. Siamo qui per dire ci siamo e possiamo reagire», ricordando le uccisioni registratesi nel sito di Palmira, oggetto dell'avanzata dell'Isis in Siria. «I valori non sono solo economia e business ma cultura e identità», ha affermato il premier, spiegando come la cultura sia la carta d'identità di un popolo «e non qualcosa di passato. Parliamo di cultura perché vogliamo bene al futuro dell'Italia».


 

Il video in streaming del summit sarà disponibile per un tempo limitato:

Prima parte Seconda parte


Maggiori informazioni sulla notizia:

MiBACT

milano.corriere.it

ilgiorno.it

repubblica.it


22 Luglio 2015. CHIEF è la prima associazione italiana che il  Blue Shield  International inserisce nella lista degli enti riconosciuti come operanti nella protezione del Patrimonio culturale.

Sulla base della valutazione della mission e delle attività formative e operative svolte in questi anni nell'ambito della tutela e salvaguardia dei Beni Culturali, il Blue Shield International ha inserito CHIEF, quale prima rappresentante italiana, nella lista delle attuali 4 associazioni del mondo che  - accanto ai 26 committees nazionali registrati e ai 22 costituendi -  sono riconosciute come operanti nella protezione del patrimonio culturale. 

Questo importante riconoscimento internazionale viene dedicato con orgoglio e riconoscenza  all'impegno e dedizione di tutti i volontari CHIEF, nonché  di tutti coloro che nei più diversi modi hanno in questi anni creduto e sostenuto CHIEF nelle sue attività per la tutela e salvaguardia dei Beni Culturali durante le emergenze. 


Le attività di ITHACA, partner associativo di CHIEF, a supporto delle operazioni umanitarie in Nepal: Copernicus e OSM

In occasione del terremoto che ha colpito il Nepal lo scorso 25 aprile, il servizio di gestione delle emergenze del programma europeo COPERNICUS, per il quale ITHACA è production site dal 2012, è stato attivato per produrre cartografia relativa alle aree colpite dal sisma. Su richiesta della Commissione Europea stessa (Direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile), il servizio ha prodotto più di 30 mappe in 10 giorni, messe a disposizione di tutti gli utenti attivi nella gestione dell’emergenza, facilitando la valutazione dei danni e la distribuzione degli interventi di soccorso.

Maggiori informazioni al seguente link.


Linee Guida per la prevenzione dei rischi e la reazione alle emergenze negli archivi

Divulghiamo le linee guida redatte dalla Direzione Generale per gli Archivi nel 2014 per fornire indicazioni procedurali volte alla salvaguardia del patrimonio archivistico in caso di emergenza.

Maggiori informazioni nella nostra Biblioteca Virtuale.


Terremoto in Nepal 2015

A seguito del terribile terremoto del 25 aprile scorso che ha provocato migliaia di morti nonché ingenti perdite al patrimonio culturale nepalese, una squadra di esperti ICCROM, ICOMOS e ICORP sta organizzando i sopralluoghi di prima valutazione dei danni.

In questo come in altri casi di eventi passati, i social media hanno giocato un ruolo di primaria importanza, in quanto esperti del settore hanno contribuito a raccogliere dati fondamentali sulla situazione nepalese fin dalle prime ore successive al sisma, riversati nella Kathmandu Cultural Emergency Crowdmap. Questo strumento, avviato proprio il 25 aprile, è il risultato di un'iniziativa congiunta di ICCROM, ICOMOS, ICORP e altre istituzioni e agenzie culturali, quali UNESCO e la Smithsonian Institution.

 

Il report è scaricabile al link: http://www.iccrom.org/nepal-cultural-emergency-report/

CHIEF partecipa al dolore del popolo del Nepal e si augura una rapida risoluzione dell'emergenza.


CHIEF onlus sarà presente al XXII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali sabato 9 maggio 2015, a Ferrara.

Ore 10.00 – 12.00 Sala B, I piano, tra pad 3 e 4

CESMAR7: Seminario "Tensionamento e telai", Congresso Colore &Conservazione 2015 "Dall'olio all'acrilico". Seminari Tecnici. Relatore: Ilaria Saccani - CESMAR7.

Pulitura con metodi a secco (dry cleaning): presentazione del “Progetto italiano” di caratterizzazione e applicazione”. Relatore: Valentina Emanuela Selva Bonino, PhD Università degli Studi di Parma - CESMAR7.

CHIEF – Cultural Heritage International Emergency Force: “La salvaguardia e protezione dei Beni Culturali in area di crisi.” Relatori: Stefania Agarossi e Barbara Caranza.

Organizzato da: Il Prato Publishing House s.r.l. in collaborazione con CESMAR7.


A global team of experts is being trained to save world heritage in times of crisis. CHIEF participated to "First Aid to Cultural Heritage in Times of Crisis" course 2015, Amsterdam, organized by UNESCO- ICCROM- Smithsonian Institution.

The threat to monuments, ancient sites and museums is growing, according to the Rome-based International Center for the Study of Preservation and Restoration of Cultural Property (ICCROM). But intangible heritage such as language and tradition is also at risk as communities become displaced by poverty and conflict.

"The problems are large and interconnected," says ICCROM's Aparna Tandon.

That's why ICCROM has joined forces with the Smithsonian Institution, the Netherlands National Commission of Unesco and 11 other organisations to create an elite team of professionals who can quickly assess damage and work with communities to protect their heritage.

In April, experts from 21 countries (see video) took part in training at an old fort on the outskirts of Amsterdam where they practised their skills, navigating bomb blasts, bad weather and protests.


Devolvi il tuo 5x1000 a CHIEF onlus

Da oggi è possibile destinare la quota del vostro 5x1000 della vostra imposta sul reddito a CHIEF onlus, è sufficiente indicare il proprio sostegno riportando il codice fiscale dell'associazione: 95170880108.

Questo contributo può risultare fondamentale per reperire risorse e dotarci di attrezzature fondamentali per intervenire in situazioni di emergenza.


CHIEF ONLUS è presente ad Amsterdam dal 30 marzo al 24 aprile 2015  al "First Aid to Cultural Heritage in times of crisis" organizzato da UNESCO- ICCROM- Smithsonian Institution                                            


Iscrizioni per il nuovo anno

Da gennaio 2015 è possibile diventare socio di CHIEF per l'anno in corso. Trovate maggiori informazioni e il formulario di richiesta di adesione qui.


17 novembre 2014. Iscrizione ai Registri

17 novembre 2014. CHIEF è ufficialmente iscritta nel Registro delle Associazioni di Volontariato, sezione Protezione Civile, della Provincia di Torino (prot. 166139/NCC/14.11).


15 ottobre 2014. Alluvione di Genova, CHIEF interviene al Cimitero Munumentale di Staglieno.

I volontari di CHIEF onlus, aiutati da componenti della Compagnia Unica per le Merci Varie del Porto di Genova, sono stati impegnati dal 20 al 24 ottobre 2014 in un intervento di emergenza a salvaguardia del Cimitero Monumentale di Staglieno. Sono stati cinque giorni intensi durante i quali le tre Gallerie del sito sono state liberate da fango e detriti e che hanno dimostrato quanto sia importante un contributo congiunto per la realizzazione della protezione dei beni culturali.

Per maggiori dettagli sull'operazione, potete visitare il reportage fotografico dei lavori e la rassegna stampa.

Trovate ulteriori informazioni alla nostra pagina facebook.

Comunicati diramati per l'allerta di volontari e materiali